Tina Turner: dalle botte al mito | Una vita da star

Nonostante tutti noi la ricordiamo con quel bel sorriso che l’ha sempre contraddistinta, la pettinatura esagerata e i vestiti sempre sexy e mai banali, Tina Turner ha avuto una vita costellata di sofferenze.

Tina Turner con Ike e i figli. Foto Web Source

Dalla nascita fino agli ultimi istanti della sua vita Tina Turner ha dovuto convivere con dolori inenarrabili.

L’infanzia in Tennessee

Anna Mae Bullock, questo il vero nome della Turner, nacque a Brownsville nel novembre del 1939. Suo padre era un pastore e a dieci anni Anna Mae già era membro attivo del coro della sua chiesa. Ma quando lei aveva 17 anni i suoi genitori divorziarono. Dopo il divorzio Anna Mae si trasferì con sua sorella a Saint Louis. Questo trasferimento sarà per lei una sorta di punto di non ritorno perché proprio lì incontrerà l’uomo che, nel bene e nel male, le cambierà per sempre la vita: stiamo parlando di Ike Turner. Teoricamente avevano avuto una fanciullezza simile. Entrambi figli di pastori, entrambi figli di genitori separati ed entrambi grandi amanti della musica. C’erano tutti i presupposti per una unione felice e duratura. L’unione in effetti fu fruttuosa, il loro duo Ike & Tina Turner (così decisero di chiamarsi dopo essersi sposati nel 1960) riscosse enorme successo a livello planetario ed alcuni loro brani sono a tutt’oggi canticchiati davvero da tutti. Ma dal punto di vista romantico e della vita quotidiana quell’unione fu un vero incubo.

Dalla polvere agli altari

Pane e violenza. Di questo si nutrì Tina Turner per ben 16 anni. Le violenze psicologiche erano continue. Gli stupri idem. Colpa dello smodato amore di Ike per la cocaina. Ma un bel giorno del 1976 Tina decide di dire basta. Fugge dall’hotel in cui stava soggiornando con Ike e da Ike non tornerà mai più. Da questo momento Tina inizia a camminare da sola. Non è stato facile, rinascere non lo è mai, ma ce la farà. Pubblicherà vari album che non avranno alcun successo, ma non importa. Tina ha deciso di ripartire dal basso, come quando da piccolina cantava nella piccola chiesa del suo papà. Riparte esibendosi nei piccoli club, nei piccoli teatri. E così, di concerto in concerto, di serata in serata torna prepotentemente sulla cresta dell’onda e da lì non si muoverà mai più. Inanellerà un successo dopo l’altro, una collaborazione di successo dietro l’altra. Soprattutto diventerà un simbolo, una guida per tutte le donne in rinascita.

Una vita segnata dai dolori

Ma nonostante i successi professionali, oltre alla relazione tossica con Ike Tina ha dovuto sopportare l’unico dolore che un genitore non dovrebbe mai provare: sopravvivere ai propri figli. La Turner aveva avuto 4 figli dei quali due adottati legalmente (erano figli che Ike aveva avuto con altre donne). Il primo figlio biologico Tina lo ha avuto a 18 anni da Raimond Hill, sassofonista della sua band Kings of Rhythm e il secondo nel 1960 da Ike. Si chiamavano CraigRonnie. Il primo morì suicida nel 2018, il secondo morì di cancro nel 2022.

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