Ad ognuno la sua patata | L’errore da non commettere

Non dirmi che usi la stessa patata per tutte le preparazioni! Per carità! Al mondo esistono più di 200 tipi di patate e tu ne usi un solo tipo?!? Ora ti spiego perché sbagli!

Sbucciare le patate – Photo by pixabay

Ogni patata ha le sue caratteristiche ed è quindi più o meno adatta a determinate preparazioni. Scegliere è abbastanza semplice. Basta ricordarsi un paio di cosette.

Solanum Tuberosum

Questo è il nome scientifico della patata, un tubero originario del Sudamerica ma che ha conquistato il mondo intero. Esistono più di 200 tipi di patate. In Italia ne coltiviamo di 36 varietà (dalla Patata trentina di montagna alla Patata novella di Siracusa, passando per la Patata del Fucino e per quella di Trevico). Ciò che però ci interessa, ai fini della preparazione delle nostre ricette, sono le caratteristiche delle patate.

Caratteristiche delle patate

Ci riferiamo ovviamente alle patate più consumate in Italia:

  • Patate novelle. Eh no, non sono mini patate ma assai più banalmente sono patate colte prima del tempo. Si mangiano con la buccia (LAVALE ALLA PERFEZIONE PRIMA DI CUCINARLE!) e si cuociono prevalentemente al forno. Consiglio: se le sbollenti per qualche minuto una volta infornate cuoceranno prima e meglio.
Patata novella
Patate novelle – Photo web source
  • Patate a pasta bianca. Hanno un colorito molto chiaro, sono ricchissime di amido e risultano proprio per questo motivo molto farinose. Questa loro caratteristica le rende le patate ideali per gli impasti. Quindi con queste patate puoi preparare gli gnocchi, le crocchette, il purè. E’ anche la patata ideale da inserire negli impasti lievitati, un esempio su tutti il danubio. Consiglio: prova ad aggiungere una patata a pasta bianca lessa sbriciolata al tuo abituale impasto per polpette (di carne, di pesce o di verdure). Otterrai un gusto ed una consistenza unici!
  • Patate a pasta gialla. Le riconosci perché (modalità Capitan Ovvio: on) hanno un colorito più giallo rispetto a quelle a pasta bianca. Contengono meno amido e, per questo sono più compatte. Questa loro caratteristica le rende ideali per essere trasformate in patatine fritte o in patate da bollire per mangiarle all’insalata. Consiglio: hai voglia di patatine in busta ma non ti va di uscire? Prendi una mandolina e taglia le patate in fettine sottilissime. Tuffale in acqua freddissima e tienile lì per una mezz’ora. Poi scola, asciuga per bene e friggi in olio bollente. Ti assicuro che otterrai delle patatine assai più buone di quelle in busta.
Patata fritta
Patate fritte – Photo by pixabay
  • Patate rosse. Hanno una consistenza simile alle gialle. La loro buccia, resa rossa dalla presenza di pigmenti, è ricca di antiossidanti quindi meglio non pelarle prima dell’uso. Consiglio: tagliale a spicchi, sbollentale cinque minuti in acqua salata, poi in forno con abbondanti aglio, rosmarino, olio evo e sale, pepe e burro q.b. Non ne farai mai più a meno!
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