Amleta ed Unita | Chi sono i protagonisti dei David 2023

Da poche ore sono stati assegnati i David di Donatello 2023. Tra vincitori emozionati, premi alla carriera e ricordi dei tempi passati la serata di premiazione è scivolata via senza troppe emozioni. 

Barbara Ronchi vincitrice del David come migliore attrice protagonista. Foto Web Source

Tra i premiati però due hanno attirato la nostra attenzione. E ora vi spieghiamo il perché.

Amleta

Partiamo con Barbara Ronchi che vince la sua prima statuetta come Miglior attrice protagonista grazie alla sua interpretazione in “Settembre”. Salita sul palco, emozionatissima, si lancia in un dolcissimo discorso di ringraziamento. Dedica il premio ai due uomini della sua vita: il compagno ed il figlio. Ma prima di lasciare il palco, quasi sottovoce, la Ronchi ha dichiarato di “sostenere Amleta”. Ma di cosa si tratta? Ebbene Amleta è una associazione di promozione sociale che si propone di contrastare disparità e violenza di genere nel mondo dello spettacolo. E’ insomma la risposta italiana allo statunitense Me Too. Per quei pochi che ancora non lo sapessero il movimento Me Too nacque nel 2017 per denunciare le molestie e le violenze sessuali sul luogo di lavoro. Tutto partì dalle accuse di violenza sessuale contro il produttore Harvey Weinstein.

Ma perché la Ronchi si è sentita in dovere di dimostrare pubblica vicinanza ad Amleta? Perché un paio di giorni fa Luca Barbareschi aveva accusato le attrici del Me Too non solo di denunciare per “farsi pubblicità” ma anche di aver spesso avuto a che fare con donne che pur di avere un’opportunità di sfondare nel mondo dello spettacolo si dimostravano fin troppo sessualmente disponibili con lui. Ovviamente Amleta ha risposto che “il suo percepito non è la realtà”, che questa è la classica tattica da “cultura dello stupro”, che tutte le attrici che hanno denunciato lo hanno fatto “prove alla mano” e che “non esiste una sola attrice che dopo aver denunciato abbia visto la sua carriera decollare”.

Unita

Anche il Miglior Attore Protagonista, Fabrizio Gifuni, ha inserito nei ringraziamenti un nome particolare: Unita “perché sta aiutando le nuove leve”. Si tratta dell’ Unione Nazionale Interpreti Teatro ed Audiovisivo. Annovera tra i suoi iscritti tantissimi attori famosissimi e molto amati dal pubblico (tra i tanti i fratelli Guzzanti, Edoardo Leo, Giovanna Mezzogiorno ma l’elenco è veramente lungo) e si propone l’obiettivo di essere “una casa aperta e inclusiva, animata dalla passione e dal rispetto per il nostro lavoro”. Tra i vari obiettivi che si propongono ci sono quelli, lodevolissimi, di redigere e far approvare un contratto collettivo nazionale di lavoro per l’audiovisivo e l’istituzione di un registro degli attori.

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