Emilia Romagna incontaminata | Dalla Madonna dell’Acero alle cascate del Dardagna

Un luogo che unisce insieme natura, storia e fede, nel cuore dell’Emilia Romagna. Uno sguardo al cielo ma anche alla bellezza incontaminata di un luogo attraversato dall’acqua.

Le cascate del Dardagna sono un posto ideale per chi ama fare trekking. Passeggia ma non solo. Quando il cuore dell’uomo si posa, anche, verso l’aspetto spirituale, con il Santuario della Madonna dell’Acero.

Santuario alle cascate: il percorso

Basta inoltrarsi nel pieno del Parco Regionale del Corno alle Scale e, nel comune di Lizzano in belvedere, in provincia di Bologna, ecco che ci si trova immersi in uno dei luoghi naturali più belli che si sono mai visti. Stiamo parlando delle cascate del Dardagna che, al tempo stesso, sono anche da cornice per quella che può diventare una passeggiata che fa bene non solo al corpo, ma anche all’anima, con la visita al Santuario della Madonna dell’Acero.

Per arrivare alle Cascate bisogna attraversare un sentiero che, comunemente, è conosciuto come il “sentiero delle sette cascate” e che può esser suddiviso in due parti. La prima parte è proprio quella che conduce al Santuario della Madonna dell’Acero. La semplicità e l’armonia di un edificio nato non certo dall’idea di un grande architetto, bensì dalla devozione popolare, nel suo stile rustico.

L’antico santuario è stato costruito nel 1500 sul luogo in cui la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve e ridonando, ad uno di loro, l’uso della parola.

Emilia Romagna Dardagna - Interno Santuario Madonna dell'Acero
L’interno del Santuario – Photo web source

Il secondo percorso, invece, più adatto proprio per chi ama il trekking, è quello che porta alle cascate vere e proprie.

Cos’hanno in comune questi due luoghi? La tappa al santuario è quella più accessibile a tutti, raggiungibile infatti sia con i mezzi pubblici che con auto private. Proprio in questo posto, la storia racconta che la Vergine sia apparsa su di un albero d’acero, ancora conservato nei pressi del Santuario stesso.

Il torrente e le sue cascate

Alle spalle di questo luogo sacro inizia la seconda parte del percorso che ci porterà verso le vere cascate. Un sentiero ampio e percorribile da tutti, dai bambini agli anziani, che permette a tutti di ammirare la bellezza delle cascate stesse.

Lungo il torrente Dardagna (da cui prendono il nome le cascate stesse) è la fauna a rendere il posto ancora più di attrazione turistica e non solo. Dalle rane alle salamandre, sino alla purezza ed alla limpidezza delle acque stesse. Da qui, il percorso si scinde ed inizia la parte più complicata da attraversare, non adatta a tutti, ma solo a chi è pratico di trekking.

Il sentiero delle cascate

Il secondo sentiero risale le cascate ed il loro corso, facendoci passare per boschi contornati di faggi e, ripido, anche, in alcuni suoi punti. Il tutto fino ad arrivare al Cavone, la parte più ripida, ma anche più bella del percorso che attraversa tutte le cascate. Se avete pensato di andare in Emilia Romagna questa è una passeggiata da provare. Una sana escursione che riempie gli occhi e lo spirito per una giornata lontana dalla nostra solita quotidianità.

 

 

 

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