Se in frigo hai del macinato da smaltire e non ti va di farlo diventare polpette, polpettone o hamburger puoi provare questo Ragù bianco con funghi surgelati.

Che ne diresti di un bel Ragù? No, non preoccuparti, non si tratta del classico napoletano che deve cuocere per ore. Questa versione è velocissima ma gustosa.
Il Ragù in Bianco: Ingredienti
Per preparare il Ragù bianco avrai bisogno di:
- Una padella antiaderente
- Carne macinata (io avevo a disposizione quella di vitello ma vanno bene anche maiale e pollo)
- Funghi surgelati scongelati
- Mezza cipolla tagliata finemente
- Mezzo bicchiere di vino bianco
- Rosmarino
- Sale
- Pepe
- Olio EVO
Aggiunte: se, e solo se, ne hai già in casa puoi aggiungere peperoncino fresco tagliato finemente, salsiccia sbriciolata, pancetta a dadini e prosciutto crudo a dadini.

Procedimento
- Taglia la cipolla finemente
- Metti la padella sul fuoco
- Aggiungi l’Olio Evo e, quando si sarà riscaldato, aggiungi le cipolle (e, se li hai, il peperoncino, i cubetti di pancetta e prosciutto crudo e la salsiccia sbriciolata).
- Quando le cipolle si saranno imbiondite aggiungi il macinato e il rosmarino.
- Non appena la carne avrà iniziato a rosolarsi aggiungi il mezzo bicchiere di vino
- Sfumata la parte alcolica aggiungi i funghi e lascia cuocere il tutto a fuoco dolce fin quando i funghi non si saranno cotti (15 minuti dovrebbero bastare)
A Tavola
Mi spiace deluderti ma la ricetta è già finita! Ora decidi tu cosa fare di questa delizia. Puoi farcirci dei panini e, in tal caso, fossi in te aggiungerei una bella fetta di provola o di fiordilatte, qualche fettina di prosciutto crudo o pancetta e delle melanzane arrostite.
Puoi condirci la pasta corta che preferisci (io uso i fusilli o le penne) ottenendo in questo modo un gustoso piatto unico.
Questo Ragù bianco può anche essere usato per farcire una lasagna bianca. Alterna agli strati di pasta la besciamella, il fiordilatte tagliato a fette sottilissime o a dadini, il Ragù bianco e il parmigiano.
La parola Ragù
Che sia rosso, bianco, bolognese o napoletano, il Ragù è uno dei piatti che il mondo intero associa alla cultura culinaria italiana. Ma sai da dove deriva questa parola?
Il termine Ragù deriva dal francese ragoùt che è il sostantivo del verbo ragoùter che significa: risvegliare l’appetito. Con il termine ragoùt in uso in Italia fino all’avvento del fascismo (che tentò di italianizzarlo in ragutto dando origine all’attuale ragù) in origine si indicava genericamente della carne stufata con abbondante condimento che accompagnava altre pietanze. In Italia, lo sappiamo, il Ragoùt accompagna principalmente la pasta.
I “Ragù ufficiali” italiani sono tre: bolognese, napoletano e potentino (con, tra le altre cose, salame e salsiccia pezzente, agnello, vitello e Rafano Lucano).