5 curiosità su Everything Everywhere All at Once

Ha fatto incetta di premi Oscar. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su Everything Everywhere All at Once: il film dei record!

Everything Everywhere All at Once
Everything Everywhere All at Once.

Trama e curiosità sul film che ha conquistato l’Academy e non solo.

La trama in breve

Il film è diviso in tre parti:

  1. Everything. Soffocata dalle tasse, dal lavoro e da una vita familiare deludente, l’immigrata cinese Evelyn Quan Wang scopre l’esistenza di infiniti mondi paralleli che nascono ogni volta che si compiono delle scelte. Ma c’è uno dei multiversi, l’Alphaverse, i cui abitanti hanno perfezionato una tecnica che consente loro di accedere alle abilità, ai ricordi e ai corpi dei loro “se stessi” degli altri mondi paralleli. Il capo di Alphaverse è la stessa Evelyn, o meglio, Alpha Evelyn. Alphaverse è però minacciato da Jobu Tupaki (versione Alpha di Joy, figlia lesbica di Evelyn) che ha creato un grande bagel simil buco nero dentro il quale Alphaverse rischia di scomparire.
  2. Everywhere. Evelyn salta in vari universi paralleli e vive una serie di situazioni paradossali ma, soprattutto, capisce perché Jobu Tupaki ha creato il grande bagel.
  3. All at Once. Alla fine tutto sembra tornare alla normalità o, almeno, è meno brutto di prima.
Everything Everywhere All at Once

5 curiosità su Everything Everywhere All at Once

  1. Un budget piccolo piccolo. In un primo tempo era circolata la voce che per produrre il film siano stati stanziati 25 milioni di dollari. Il produttore Johnatan Wang ha però seccamente smentito: di milioni ne sono bastati 14! Un budget decisamente basso per gli standard hollywoodiani.
  2. Effetti molto molto speciali. Proprio a causa del budget ridotto gli effetti speciali del film non sono stati affidati ad una squadra di professionisti ma ad un dream team di ben…9 persone! E due di queste erano i Daniels. La particolarità è che nessun membro del team aveva mai lavorato prima agli effetti speciali. Li hanno creati guardando dei tutorials! Non credete anche voi che questa sia stata un’impresa epica?
  3. Lavatouille. Sapevate che a dar la voce al procione del film è niente meno che Randy Newman? Forse il nome non vi dirà molto ma Newman ha composto le colonne sonore di film famosissimi come: la saga di Toy Story e la saga di Cars. Per gli amanti di quel gioiellino televisivo che fu Detective Monk il nome di Newman sarà indissolubilmente legato alla mitica sigla della serie “It’s a jungle out there”. Ma il numero di brani composti è davvero enorme.
  4. Ci vorrebbe un Jackie Chan. Ebbene si: inizialmente la sceneggiatura del film fu pensata avendo Jackie Chan come protagonista. Poi però si decise di mettere al centro l’esperienza della madre di Daniel Kwan (uno dei due registi) e quindi ne venne fuori un film totalmente diverso da quella che era l’idea originale.
  5. Le apparizioni dei Daniels. Durano pochissimi istanti ma ci sono due scene del film nelle quali compaiono i due registi: Daniel Kwan interpreta il ruolo di un borseggiatoreDaniel Scheinert quello di un sub che esce dalla safe room.

 

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