Lo spreco alimentare è un tema, purtroppo, sempre attualissimo e tantissime sono le proposte ed i tentativi per porvi rimedio. Siglato a Rimini un accordo affinché i 13mila quintali di pane, sprecato ogni giorno in Italia, saranno trasformati in birra.

Ben tredicimila quintali di pane, ogni giorno, in Italia finiscono nella spazzatura. Eppure, secondo uno studio dall’Associazione Internazionale del Panificio Industriale, il consumatore medio italiano consuma 52 chilogrammi di pane all’anno. Con calcoli immediati si può dedurre, quindi, che con i quintali di pane che vengono buttati ogni giorno, si potrebbe, facilmente, alimentare 25 mila persone per un anno.
In Italia ogni giorno 13mila quintali di pane finiscono nella spazzatura
Uno spreco davvero inaccettabile, non solo per i tempi di crisi in cui viviamo, la fame nel mondo è un tema che tormenta l’umanità, o almeno dovrebbe, da sempre. Dinanzi a scene strazianti che provengono dal terzo mondo un simile spreco alimentare diventa davvero inaccettabile.
Da questo punto di vista, il 21 febbraio 2023 a Rimini è stato siglato un accordo, una vera e propria chiamata all’azione per ridurre e combattere lo spreco alimentare.
A impegnarsi in tal senso sono stati Unionbirrai, con Simone Monetti segretario nazionale dell’associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti, e Biova Project, start up innovativa, con Franco Dipietro ed Emanuela Barbano, nata per recuperare i surplus di cibo mediante i propri centri di recupero in tutta Italia. Il contesto che ha fatto da cornice a questo unità di intenti è stato il Beer&Food Attraction.
La start up Biova Project è stata fondata nel novembre 2019 a Torino. Una food innovation con l’obiettivo fondamentale di ridurre lo spreco alimentare per il pianeta. L’intento della start up è quello di creare prodotti sempre nuovi che abbiano un valore aggiunto sia dal punto di vista del gusto sia economico e sociale.
Beer&Food Attraction di Rimini, il pane scartato diventerà birra
Il pane sprecato ogni giorno, servirà, dunque a produrre birra. Questo perché questa bevanda, diffusa e che noi tutti conosciamo, rappresenta un ottimo modo per recuperare amidacei come, appunto, il pane.
Insomma il pane non verrà più gettato ma lo si potrà bere. Raccogliendo il pane invenduto che, altrimenti, sarebbe restato sugli scaffali e poi gettato via, lo si trasforma in un ingrediente per la birra. Si tratta di una birra artigianale chiara, ambrata e leggera. Sfruttando la ricetta degli ideatori che ha solo 3 ingredienti: malto, acqua e lievito. Con questa ricetta utilizzando il pane si elimina fino al 30% di malto e si aggiungono altri cereali che il pane ha tra gli ingredienti: grano, frumento e farine integrali.
In questo modo si eviterà lo spreco di questo alimento, fondamentale e dall’uso quotidiano, facendo diventare la birra una soluzione di recupero ed anche espressione di artigianato locale. Per produrre questa birra, infatti, saranno utilizzati, grazie ad Unionbirrai, birrifici già esistenti creando così una vera e propria filiera di eccellenza.
Infine una curiosità, produrre birra dal pane è una antica tradizione che giunge, ai giorni nostri, fin dall’antico Egitto.