Una decisione che ha lasciato, in molti, perplessi, a partire dagli stessi cittadini europei. Ecco cosa ci aspetta, per poterci muovere in città e non solo, dal prossimo 2035.
Un addio definitivo portato avanti, anche, dalla “bandiera dell’inquinamento”. Automobili a benzina e diesel non saranno più prodotte.
Tutti ci muoveremo grazie a mezzi totalmente elettrici. Ma è davvero l’ultima frontiera alla quale siamo costretti ad aggrapparci? Vediamo insieme.
L’auto elettrica è un sogno, ancora, per molti. Il più fortunato, ad oggi, ha un’automobile ibrida, ovvero con un motore metà a benzina e metà elettrico e, ciò, fa sì che il suo mezzo di locomozione sia, almeno per il 50%, meno inquinante di un’auto normale.
Ma c’è un limite ora, un limite temporale, oltre il quale non si può andare e tutti quanti saremo costretti ad adeguarci se non vogliamo perdere la comodità di viaggiare in auto. Dal 2035, infatti, come deciso dall’Unione Europea, nessuna casa produttrice automobilistica darà più l’avvio alla costruzione di un’auto a benzina o a diesel.
Tutti virati sull’elettrico. Ma ogni singolo stato è attrezzato a questo passaggio epocale? Siamo pronti al passaggio dal motore a scoppio (ed anche un po’ rumoroso) a quello elettrico (che non si sente per niente)? Certo, la Terra “ne guadagnerà in salute”, ma le tasche di tutti i cittadini, forse un po’ meno.
Ma andiamo con ordine. Il passaggio repentino dalla benzina all’elettrico, da molti, è visto come un suicidio. Bisogna passare sì, a fonti d’energia (e di movimento, in questo caso) rinnovabili, ma farlo gradualmente e permettere a tutti, ma proprio a tutti, di avere modi, mezzi e denaro per poter acquistare un’auto elettrica e dire addio alla vecchia “macchina a benzina”. Ma dall’alto dell’UE così hanno deciso.
E questo, dall’altro lato, porterà le principali case automobilistiche costrette ad adeguarsi. Un esempio su tutti, la perdita di posti di lavoro. La Ford, ad esempio, ha già annunciato il taglio di 3.800 posti di lavoro, soprattutto in Germania e Regno Unito.
Ad esultare su tutti, invece, è la Cina, leader nel mondo della produzione dell’elettrico, con il suo avere in mano il 60% della produzione globale di auto elettriche. È da comprendere che, i cittadini, adesso, si trovano avanti ad una annosa scelta, nonché peso economico: dire addio all’auto classica, ed aprirsi a quella elettrica.
Ci saranno incentivi, da parte delle stesse case automobilistiche, per chi vorrà acquistare, prima della fatidica data, un’auto elettrica? Questa è una delle tante domande alle quali, al momento nessuno sembra dare risposta. ciò che è certo è che, se avremo ancora, nel 2035, un’auto a benzina o a diesel, non potremmo più circolare.