Shakedown MotoGP, trionfo Ducati ma la Yamaha sorride

Concluso lo Shakedown MotoGP, la sessione in Malesia riservata ai collaudatori. A primeggiare è stata la Ducati ma è la Yamaha quella che sorride per il futuro. Sono tante le novità tecniche emerse ed a colpire di più sono proprio quelle riguardanti la casa di Iwata.

Ducati Yamaha
La Ducati vola ma Quartararo ha di che sorridere

Migliorare la velocità di punta era quanto chiedeva il pilota francese della Yamaha per poter puntare in alto. Ebbene da quanto emerso nello Shakedown MotoGP riguarda proprio la velocità di punta di una moto che, a questo punto, potrebbe dire la sua per il futuro.

La Yamaha vista allo Shakedown MotoGP sorride

Naturalmente è troppo presto per tirare le somme. Nella gara di Sepang, infatti, più che in pista si è assistito al tanto lavoro fatto nei box da tutte le scuderie. In particolar modo quasi tutti si sono soffermati sull’aerodinamica.

La Ducati resta, comunque, il riferimento, non a caso è ancora lì davanti a tutti.  Ktm e Yamaha hanno, però, fatto passi in avanti rispetto al 2022. In particolar modo quest’ultima che ha visto miglioramenti significativi sulla propria velocità di punta proprio come richiesto dal suo pilota Quartararo. La velocità toccata dal collaudatore è stata di 335,4 Km/h nella suo picco di punta, l’anno scorso la velocità massima toccata dal pilota Quartararo era stata di 330,5 Km/h. Un miglioramento significativo di ben 5 Km/h che fa ben sperare e che, forse, potrebbe essere migliorato ancora di più nel momento in cui alla guida ci sarà il suo pilota titolare.

La Yamaha Motogp ai test di Sepang
La Yamaha Motogp ai test di Sepang – photo web source

In casa Yamaha si sono potute apprezzare carene inedite, un frontale nuovo ed un codone con ali da aquila. Ciò che fa sorridere la casa costruttrice, ovviamente, sono sicuramente le novità nascoste sotto la carena.

Del resto pochi giorni addietro il fuoriclasse campione francese Fabio Quartararo, titolare indiscusso della Yamaha, aveva parlato della velocità di punta della moto e “chiesto” un miglioramento del motore. Sono bastati pochi giri per vedere il volto rilassato del campione francese che nei prossimi giorni e settimane potrà capire se la sua moto sarà migliorata anche su altri fronti.

Le novità riguardanti le altre scuderie

Oltre la casa di Iwata le novità hanno riguardato anche altre scuderie con l’Aprilia che è vicina al top e che continua il suo lavoro sulla carena con gradino. Quest’ultima ha sperimentato, anche, due piccole prese d’aria molto simili al S-Duct introdotto dalla Ferrari in F1 nel 2008. La Honda è in recupero con la RC213V mostrando un nuovo, apprezzabile, profilo aerodinamico. La casa giapponese ha lavorato anche ad un impianto di scarico Akrapovic ed forcellone Kalex rivisitato con lo stegosauro sul codone e l’inedito serbatoio.

 

 

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