Elena Franchini, la campionessa bresciana di sci, è morta a soli 37 anni. A portarsela via è stato un male incurabile: un tumore che l’aveva colpita nel 2018 e che si era ripresentato questa estate.

A dare l’annuncio della morte dell’atleta olimpionica è stata la famiglia. Elena era sorella di Nadia e Sabrina anche loro sciatrici di alto livello. Al cordoglio dei suoi cari si unisce, però, quello di tutto il mondo dello sci, dei social e delle tante istituzioni che in queste ore la stanno ricordando con messaggi e comunicati.
Elena Franchini una carriera brillante nonostante gli infortuni
Era molto amata Elena per il suo carattere solare, per la sua forza, per le sue vittorie. Una carriera spezzettata dai tanti infortuni che l’avevano colpita ma che non sono riusciti a limitarne la forza.
Ai mondiali del 2005 sulle piste di Santa Caterina Valfurva a 19 anni conquistò l’argento in discesa. Quello fu’ il suo debutto in Coppa del Mondo dopo che gli infortuni per ben tre stagioni le avevano impedito di esordire. In quella occasione Elena dedicò la medagli a Marco Pantani, altro sfortunato atleta, il ciclista morto in circostanze misteriose in una camera d’albergo.
Ad avere una medaglia dedicata, solo qualche giorno fa a Gennaio, stavolta era stata proprio la stessa sciatrice. La medaglia in dedica da parte di Sofia Goggia trionfante nella discesa di Cortina.

Elena Franchini nata e cresciuta a San Maurizio di Monte Campione e ora risiedeva a Vissone di Piancamuno. Aveva dato l’annuncio della sua malattia alla vigilia dei Giochi invernali di Pyeongchang 2018, ai quali aveva dovuto rinunciare proprio a causa della malattia. Oltre all’argento mondiale, la campionessa aveva vinto due discese in Coppa del Mondo, Lake Louise e Cortina. La sua carriera tra vittorie, infortuni, interventi e recuperi si è chiusa definitivamente nel 2020 quando la stessa Elena ha annunciato il proprio ritiro dalle gare.
Le reazioni ed il cordoglio
“Alla fine la vita mi ha messo davanti a questa nuova prova e non sto tanto a farmi domande sul perché e il per come. Questa è la mia forza, ce l’ho dentro da sempre. Come le mie sorelle Nadia e Sabrina” si esprimeva così, nei confronti del suo male, Elena.
L’atleta bresciana, come si legge dalle tante testimonianze e messaggi sui social, ha lottato fino alla fine con grinta e determinazione. I funerali si terranno sabato nella Parrocchiale di San Giovanni Battista a Solato, per poi proseguire verso la cremazione. Per volontà di Elena si potrà fare una donazione alla ricerca sul cancro.
Sui social, con comunicati ufficiali, in queste ore tutti le stanno porgendo omaggio. La squadra dell’Inter di cui lei era tifosissima, la Fisi (Federazione italiana sport invernali), il Coni e la Regione Lombardia.
Ad essere sconvolto, però, naturalmente, oltre la propria famiglia è tutto il mondo dello sci. Le istituzioni, le federazioni ma, soprattutto, le atlete, le amiche di sempre quelle che non scorderanno il suo sorriso.