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Cultura & Viaggi

San Leo: una rocca del gusto nel cuore dell’Italia

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta di luoghi e paesaggi incontaminati del Centro Italia. Oggi, la nostra tappa è San Leo, comune dell’Emilia Romagna in provincia di Rimini.

San Leo dall’alto – photo web source

Tra i rilievi dell’Appennino emiliano, nascosto dalle verdi colline circostanti, a pochi passi dalla Repubblica di San Marino, San Leo è un piccolo borgo medievale che offre ogni anno, ai sui tantissimi visitatori, emozioni straordinarie. Storia, cultura e paesaggi mozzafiato si fondono qui in una combinazione unica. Una passeggiata imperdibile per chi è alla ricerca di una gita fuori dai soliti sentieri battuti e non disdegna i piaceri della tradizione eno-gastronomica.

San Leo: una fortezza nel cuore dell’Italia

Al confine tra Emilia Romagna e Marche, sorge uno dei borghi più belli d’Italia: San Leo. Conosciuto ai più in particolare per la “Rocca”, la fortezza presente al suo interno sin dall’epoca rinascimentale. Oggi è un comune della provincia di Rimini ma, anticamente, è stato uno dei luoghi privilegiati di Federico da Montefeltro.

Il Montefeltro è una regione che si estende tra Marche, Emilia Romagna e Toscana e, secondo alcuni, deve il suo nome alla collina su cui sorge proprio San Leo. Il rilievo ha infatti una forma che ricorda quella di un antico fercolo funerario, più alto a una estremità che all’altra da cui l’antico appellativo di “Mons Feretri”.

C’è anche un’altra corrente di pensiero legata all’etimologia della parola che definiremmo più “spirituale”. Si dice che anticamente, su questa stessa collina, era presente un tempietto dedicato a Giove Feretrio. Sta di fatto che la storia di questo borgo è veramente molto particolare ed interessante.

Già Procopio di Cesarea, nella cronaca della “Guerra Gotica” del VI secolo, raccontava di San Leo  indicadolo come l’abitato “castrum Monteferetron”. Ma, purtroppo, del periodo romano rimangono sporadici reperti, che oltretutto vennero riutilizzati nelle costruzioni medievali successive.

Il dominio dei Montefeltro

Il borgo fu dominio dei conti di Montecopiolo, dei Montefeltro, dei Malatesta, dei Borgia, dei Medici, conteso anche con i Della Rovere, fino al passaggio sotto lo Stato Pontificio nel 1631. San Leo è stato, nel tempo, luogo di passaggio tra gli altri di San Francesco nel 1213 e di Dante nel 1306.

Da sempre capitale storica del ducato dei Montefeltro, la sua Rocca è il centro principale di attrazione turistica.  Ma com’è nata questa rocca? Il tutto viene fatto risalire ad una prima fortificazione sulla cima del monte edificata dai romani. Tra il 961 e il 963  Berengario II, ultimo re del Regno d’Italia fu stretto in assedio, proprio qui, da Ottone I di Sassonia.

Nel Medioevo fu aspramente contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi e soltanto dalla seconda metà del Trecento i Malatesta riuscirono ad espugnarla, alternandosi così nel dominio ai Montefeltro, sino alla metà del Quattrocento. Nel 1441 il giovanissimo Federico da Montefeltro fu autore di un’intraprendente scalata e conquista del forte.

La Rocca

Preso il potere del luogo, Federico commissionò, al grande architetto ed ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini, l’adeguamento della rocca alle nuove tecniche guerresche. La genialità del nuovo progetto prevedeva vie di accesso fuori portata dall’eventuale fuoco nemico e protette da avamposti difensivi oltre a batterie di artiglieria su tutti i lati della fortezza, per poter disporre di un fuoco incrociato devastante.

San Leo – la rocca – photo web source

Cosa Fare

Visitando il piccolo borgo oltre alla Rocca è bello infilarsi per le tante viuzze caratteristiche senza tralasciare almeno tre cose:

  1. La Cattedrale – Risalente al XI secolo è un bell’esempio di architettura romanico-gotica. Spiccano la facciata in marmo bianco e il campanile dalle finestre a croce.
  2. Il Museo Archeologico – Offre ai visitatori una reperti come monete, ceramiche, armi e strumenti dell’epoca romana.
  3. Piazza della Repubblica – É il cuore del borgo avvolta da palazzi storici come il Palazzo Comunale e la Chiesa di San Francesco. Qui si potrà anche sostare per un caffè o un gelato.

Cosa Mangiare

Avevamo detto che San Leo non è solo natura, storia e cultura ma anche un posto dove assaporare i piaceri della buona tavola genuina regionale. Piatti semplici e gustosi a base di ingredienti del posto, come salumi, formaggi e verdure. Da non perdere i rinomati cappelletti emiliani, i tortelli di patate e le tigelle, un tipico pane dalla forma tondeggiante ripiero di salumi e/o formaggi locali.

San Leo è rinomata anche per i suoi dolciumi come la ciambella al mosto o la torta di riso assolutamente da non perdere. Il tutto può essere ovviamente ben accompagnato da un buon bicchiere di vino proveniente dalla produzione dei tanti vigneti che circondano la rocca: Sangiovese, Trebbiano e Pignoletto tutti di ottima qualità.

San Leo – la piazza – photo web source

San Leo è dunque un luogo dove respirare la storia e la cultura che ci caratterizzano. Un borgo unico dove riscoprire il gusto delle cose genuine e dove apprezzare il piacere della calma e della tranquillità. Un vero momento di relax per la mente e l’anima lontani dallo stress delle nostre attività quotidiane.

Published by
Rosalia Gigliano